community_CULTURA TERRA TERRA

ottobre 2009 . gela (CL)

1- oggetto dell’ incarico

Nell’ ambito del territorio Gelese la realtà Salesiana ha assunto, dal suo nascere ad oggi, una posizione di rilievo per due ordini di motivazioni. La prima è da ricercare nell’ oggettiva guida religiosa che l’Ente rivolge alla comunità. La seconda riguarda il percorso didattico e formativo che la struttura si assume oramai da decenni. L’ ente, infatti, si rivolge ai giovani attraverso corsi di formazione professionale come per esempio quello di saldatura nella metalmeccanica e di idraulica. Negli ultimi anni l’offerta formativa si è diversificata offrendo diverse possibilità di formazione professionale. La crescita della struttura didattica, associata ad alcuni problemi di staticità di alcuni corpi del complesso come quello “ delle Suore “, ha dunque determinato una circostanza: la necessità di riqualificare gli spazi d’uso del centro. L’incarico che L’opera San Giovanni Bosco ha conferito ai due professionisti architetti Vincenzo Castellana ed Angelo Di Pietro si colloca nell’ambito di questa scelta. Nello specifico l’incarico riguarda la progettazione e realizzazione di una struttura Multifunzionale comprendente laboratori didattici, auditorium, dormitori e servizi vari.

2 – Luogo dell’ intervento: descrizione dello stato dei luoghi, contesto, fotografie (Foglio 146 – particella 187 – categoria B/1)

L’intervento riguarda la riqualificazione di una corposa parte del complesso Salesiano a Gela. Il complesso, nato in concomitanza della realizzazione del Villaggio Aldisio a Gela, è situato in una zona a nord della via Venezia , su una parte che lambisce, a sud la struttura ordinata del quartiere popolare ed a nord lo sviluppo meno rigoroso della periferia imbudellata dalla linea ferrata. Il contesto all’interno del quale è dislocata la struttura dei fabbricati e caratterizzata da un insieme di direzioni urbane che non chiariscono la loro gerarchia. Da un punto di vista morfologico il complesso si presenta concluso in se da una struttura cintata a sua volta perimetrata da strade . In due momenti il sistema si contrappunta a due piazze, sebbene poco definite come tali. La chiesa di San Domenico Savio si affaccia ad un grande slargo che solo da un lato è delimitato dal ciglio di un giardino. L’ingresso al centro di formazione e le officine si definisce attraverso Piazzale Alemanna.

3 – Concept di progetto

Il progetto percorre un processo che avanza attraverso molteplici concetti di ordine urbano, compositivo, funzionale. Riscontrando la complessità attuale dell’insieme degli elementi si definisce la modalità di: – Ridefinire, attraverso l’inserimento di direzioni e giaciture , il sistema delle gerarchie che nello stato iniziale risulta di flebile lettura. – Aprire il sistema cintato alla città attraverso una concatenazione di spazi che si muovono attorno ad una successione: la piazza pubblica, la piazza privata, il foyer del teatro , i fronti esterni come interni – Riorganizzare il sistema funzionale ordinando anche sistemi che hanno attualmente contaminazioni promiscue: l’amministrazione, le aule per la didattica , i dormitori per i sacerdoti e la foresteria.

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